• Monastero di San Salvaro, Urbana (PD)
  • Mappa del Retratto del Gorzon, 1500 circa, Museo Etnografico di Stanghella (PD)
  • Immagine tratta dal Catastico dei Camaldolesi, 1640, Museo Nazionale Atestino, Este (PD)
  • Affresco del Cristo Pantocratore, Chiesa di San Salvaro, Urbana (PD)

 

BENVENUTI A SAN SALVARO

Il Museo delle Antiche Vie di Urbana, in provincia di Padova, è un centro di documentazione storica che ripercorre l’evoluzione del territorio della Bassa Padovana, la nascita degli antichi tracciati stradali della zona e la vita di strada di un tempo

Museo delle Antiche Vie

Il Monastero di San Salvaro Storia e territorio

Visite guidate e laboratori al Museo

Urbana e il territorio della Sculdascia

San Salvaro nel Novecento

  • 1914

    I Conti Carminati

    Tra la fine dell’Ottocento e i primi due decenni del Novecento la maggior parte delle strutture e delle adiacenze dell’ex Monastero sono adibite a granaio e stalla. Nel 1914 il Conte Alessandro Carminati fa realizzare nell’ampio cortile, l’aia in trachite euganea per l’essicazione dei cereali prodotti nelle vaste proprietà della famiglia.

  • 1926

    Il rischio della demolizione

    Contrariamente a quanto richiesto dal Magistrato delle Acque di Venezia, la Sopraintendenza nega il permesso di demolire una parte del Monastero al fine di raddrizzare il corso del fiume Fratta, in quanto l’edificio è considerato “fra le costruzioni degne di conservazione”.

  • 1930

    Il restauro della Chiesa

    Grazie all’opera di don Giuseppe Sgarbossa e al contributo di 4.000 Lire concesso dalla Soprintendenza di Venezia, così come al generoso aiuto dei parrocchiani, viene restaurata la Chiesa.

  • 1950

    Gli eredi dei Conti Carminati

    Tra il 1950 e il 1956 gli eredi dei Conti Carminati ampliano la parte abitabile dell’ex Monastero per adibirla a casa per le vacanze, mentre una parte del fabbricato viene destinata ai fittavoli. E’ in questa occasione che viene modificato l’accesso alla cantina risalente al periodo medievale.

  • 1980

    L’abbandono

    A seguito del progressivo abbandono sia dei proprietari sia dei fittavoli, nel 1980 il Monastero non risulta più abitato e si accellera di conseguenza con il passare del tempo un progressivo quanto inserorabile decadimento dell’edificio.

  • 1988

    Nuovi lavori di manutenzione

    Grazie all’intevento del parroco Don Giuseppe Pavanello vengono realizzati alcuni importanti lavori di manutenzione straordinaria all’edificio della Chiesa.

  • 1997

    Il recupero

    Nel 1997 viene avviato il progetto di recupero funzionale dell’edificio dal quale vengono ricavati il Museo e un Ostello per la Gioventù.

  • 1999

    Il restauro del Cristo Pantocratore

    Nel 1999 – grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – viene restaurato l’affresco del Cristo Pantocratore situato nell’abisde della Chiesa del Monastero.

  • 2014

    La digitalizzazione dei contenuti del Museo

    Ad aprile riapre il Museo delle Antiche Vie con importanti novità e una veste grafica interamente rinnovata, grazie al Progetto per la valorizzazione culturale del Museo delle Antiche Vie di San Salvaro “Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale, interventi per la valorizzazione Culturale delle aree rurali”, PSR per il Veneto 2007-2013 – Bando GAL Patavino Scarl – Delibera n° 17 del 19/04/2012, Misura 323/a azione 4.

Calendario eventi

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